Edito giugno 2007

VELENO


 

Capita anche questo… ma andiamo con ordine.

Rombo di Tuono nasce nella primavera del 2001, un semplice run, organizzato con pochi mezzi e molta passione. L’idea era quella che la parte migliore di un raduno fosse la strada fatta per arrivarci, non eravamo in molti per la verità in quell’ anno, solo una sessantina di moto infatti presero parte al run.

Con il tempo poi abbiamo affinato e perfezionato questo appuntamento, cercando di volta in volta, anno per anno, di migliorarne la formula cercando di offrire a chi vi partecipasse un momento di aggregazione, lo stare insieme che è alla base di ogni comunità, mai dimenticandoci che il punto di forza, l’attrattiva di questa manifestazione fossero i motociclisti, che sapevano rendere unico e particolare questo run in terra Bresciana.

Ci siamo inventati lotterie e premi che eravamo soliti lanciare dai palchi, ci furono edizioni in cui i premi offerti erano maggiori rispetto al numero dei partecipanti al run. Forse eravamo un po’ ingenui e sognatori, vedevamo azzurro ovunque, anche laddove l’azzurro proprio non c’era, ma poco ci importava. Col Rombo abbiamo visto nascere amicizie e matrimoni, beghe e separazioni, insomma era uno spaccato del nostro modo di essere, in fondo. A volte le difficoltà che incontravamo erano veramente grandi e più di una volta ci siamo chiesti chi cazzo ce lo facesse fare di andare avanti. La risposta la trovavamo in voi, quando incontrandovi ad un raduno oppure per strada, una stretta di mano ed i vostri incoraggiamenti ci ripagavano di tutti i bocconi amari ingoiati durante il cammino.

La storia arriva ai giorni nostri, siamo al 6° Rombo di Tuono, quello del 2006, quello del migliaio di moto al run e della ventina di Customizer che si contendevano il Bike Contest a Manerba del Garda, quello del caldo infernale e del corteo di moto lungo parecchi chilometri. Bella storia certo, il Signore ha guardato giù, tutto è andato per il meglio nessun incidente o caduta, ed anche stavolta i bikers, hanno fatto grande il Rombo di Tuono facendolo vivere come non mai.

Sembrerebbe una favola a lieto fine, ma le nostre storie purtroppo nascondono sempre un sapore amaro, questa oltretutto sa anche di beffa.

Come molti sapranno, almeno quelli che ci seguono nelle nostre iniziative, tutti i nostri appuntamenti sono gratuiti, eccezion fatta per il Rombo di Tuono dove per poter allestire una simile situazione, con spettacoli e quant’altro, chiediamo una piccola quota di iscrizione di pochi euro (per ogni moto, non a persona quindi), che da diritto anche alla patch e da quest’anno anche all’estrazione di un viaggio per due fortunati, un week-end a Parigi in occasione del National Kustom Show, oltre ai sempre famigerati premi , accessori ed abbigliamento moto messi in palio tra tutti gli iscritti al run.

Al vincitore del contest tra i privati, sono andati 300,00 euro da spendere in accessoristica Custom Chrome. Abbiamo distribuito premi per migliaia di euro e sostenuto spese non indifferenti di organizzazione .

Insomma chi è addentro a queste cose sa cosa costa organizzare una festa o un raduno. Inoltre lo teniamo a precisare, non abbiamo introiti derivanti da birre o servizi ristoro, in quanto quelli sono gestiti dalla Pro Loco che destina tali utili all’attività sportiva dei ragazzini del Comune ove si svolge la manifestazione.

Veniamo ora al dunque senza giraci troppo intorno. Siamo venuti a sapere che circola una brutta voce che sostiene che "quelli del Rombo di Tuono affermano di fare la beneficenza ma poi alla fine i soldi se li intascano loro". In pratica un pugno nello stomaco, o meglio, una coltellata nella schiena tirataci a tradimento da qualche personaggio dalle grandi doti diffamatorie e dalla dignità inesistente.

Quindi se permettete ci sentiamo in dovere di ribattere alle accuse e quando andremo a capo e troveremo il personaggio  in questione, lo faremo anche nelle sedi opportune.

La beneficenza nasce dal fatto che sentivamo l’esigenza di poter lasciare un segnale tangibile affinché la manifestazione non restasse effimera a se stessa. Abbiamo individuato un’associazione seria quale l’A.I.P. Associaz. Immunodeficienze Primitive che ha sede presso la Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Brescia, a cui devolvevamo parte del ricavato delle nostre manifestazioni da diversi anni.

Così è stato anche per questa edizione, dove abbiamo donato in proporzione alle nostre forze (pubblichiamo alcuni documenti, anche se ne avremmo fatto volentieri a meno). Anzi quest’anno chi è venuto al raduno forse avrà notato una signora anziana, una volontaria che ha a cuore le sorti di alcuni bimbi in particolari condizioni disagiate. La signora sotto un caldo infernale, quel giorno non raccolse molto, anche perché si era messa in una zona infelice e nascosta. Le nostre ragazze ci segnalarono la cosa e ci sentimmo in dovere di destinare una parte di denaro anche a quella causa.

Avremmo preferito non scendere in questi particolari, la beneficenza non ce l’ha imposta nessuno è una nostra scelta, tanti sono i gruppi bikers che appoggiano delle nobili cause, ed avremmo fatto a meno di pubblicità e meriti che non vogliamo né ci sentiamo di meritare, ma non possiamo permettere che le infamie di qualcuno, mosso da invidia, da rancori o paranoie personali, infanghi quello che di buono si è fatto, anche per una questione di rispetto verso i bikers che quel giorno hanno partecipato alla manifestazione e ci hanno aiutato in questo. Una su tutte il Bikers for Children di dicembre, che ci ha visto insieme ai nostri amici di sempre, portare un sorriso e doni  nei reparti di Oncologia Infantile dell’Ospedale di Brescia ed in un’altra struttura dove ci sono analoghe situazioni di disagio e sofferenza per dei bambini con le loro madri.

Chi confuta queste verità si faccia avanti, ci dimostri con i fatti la nostra malafede smascherandoci e soprattutto mostrando la sua di faccia, ora che con codardia sparge fango e veleno come un  serpente a sonagli.

Questo è quanto dovevamo a tutti coloro i quali hanno sempre creduto in questa manifestazione e che, senza esitazione, si sono fatti parecchi chilometri per esserci, beccandosi spesso e volentieri la pioggia.

Per quanto ci riguarda, noi continueremo per la nostra strada, portando avanti con il solito spirito le nostre manifestazioni. Se credete in noi vi aspetteremo e vi accoglieremo così come abbiamo sempre fatto, con una semplice stretta di mano sincera ed un sorriso. Se avete dei dubbi su di noi e credete a chi semina il rancore, evitateci, in fondo nessun dottore vi ha mai ordinato di venire al Rombo di Tuono.

Al serpente a sonagli consigliamo di fare attenzione, con tutta la rabbia che tiene in corpo rischierà un giorno di soffocare, affogato nel suo stesso veleno.

Questo è quanto dovevamo e tenevamo a precisare.

 

 

Corrado, Paolo, Fabrizio, Steve, Organizzazione Rombo di Tuono - Brescia

 


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