Le foto

 

LAGO DI BISSINA

(Val Daone - Diga di Malga Bissina)

 

 

8 luglio 2007

 

Organizzato all’ ultimo minuto:

Paolo: “Alex sei libero domani? Vieni a fare un giro in moto?”

Ale: “Dove andiamo?”

Paolo: “Alle 10:00 a casa mia, puntiamo le forcelle verso qualche montagna e andiamo, come viene viene.”

Queste sono state le premesse per partire e trascorrere una bella giornata in moto, in compagnia delle rispettive consorti e di un altro amico, avvisato all’ultimo momento.

Ok si parte. Un classico ma sempre bello.

Nave, dove ci aspetta un nostro amico, anche lui di nome Alessandro.

Direzione le coste di Sant’Eusebio, dove veniamo sverniciati da una flotta di “saponette“ con un minimo di 130 c.v. al seguito.

Non c’è problema, trotterellando scolliniamo e scendiamo verso Odolo, proseguiamo sulla statale che ci porta al lago d’Idro.

Pausa caffettino, rilassamento delle chiappe per le nostre signore (io guido una Sportster 1200 Sport, non è il massimo per 2 persone) e via che si riparte. Costeggiamo il lago, le moto scorrono via veloci, la strada non è impegnativa con quelle belle curve dolci che ti invitano ad aprire il gas… e mi ricordo che dietro sul sellino ho mia moglie che mi tiene a freno. Poco male, cosa vuoi di più? Cielo azzurro con nuvole bianche all’ orizzonte, il sole e non fa caldo, va tutto bene.  Arriviamo in località Pieve di Bono, si gira a destra su di un ponte e si sale verso sinistra imboccando la Val Daone. La strada si fa un pò più stretta, ci lasciamo il primo paesino di Bersone alle spalle e si comincia a salire di nuovo, attraversando piccoli boschi, alternati a vallatte verdi e rocciose. Arriviamo al primo bacino, Lago di Boazzo, un classico laghetto di montagna con acqua dal colore verde e le cime delle montagne che ci si riflettono dentro. Proseguiamo per circa 8 Km, la strada si fa più stretta e un po' più impegnativa, fino ad arrivare ai piedi della diga del lago di Bissina, dove prende il nome la località Malga Bissina. È uno spettacolo, la diga che chiude la valle, sul fondo le vette più alte dove inizia la Val di Fumo e il gruppo del ghiacciaio dell’Adamello. L’aria è frizzante ma la temperatura è ottima, non fa freddo ma è meglio stare al sole. La fame comincia a farsi sentire e decidiamo di tornare indietro, dove dopo 1 Km c'è l’unica trattoria da “Pierino” dove fuori nel parcheggio ci sono altre moto. Entriamo e scopriamo che le pareti sono tappezzate di fotografie rigorosamente in bianco e nero che descrivono i lavori dalla costruzione della diga nel 1951 e descrivono tutte le fasi anno per anno della costruzione fino al 1986, con l’arrivo del telefono alla trattoria. Piccola divagazione per gli amanti del Free Climbing, il 21 luglio da diversi anni si svolge una gara internazionale, detta “Speed Rock“, dove alcuni pazzi muniti di sola fune di sicurezza e a mani nude scalano la parete della diga fino alla cima per guadagnarsi una bandierina posta sulla sommità della parete. Dalle fotografie pare una gara veramente suggestiva.

A pancia piena, si riparte per il ritorno, ovviamente stessa strada fino all’innesto con la statale 237 che ci porta fino a Lemprato sulle sponde del Lado d‘Idro. Piccola sosta e si riparte direzione Brescia. Appena fuori Nozza si gira a destra per Lodrino nella valle del ferro, cosi chiamata per le innumerevoli miniere di estrazione del ferro. Bellissima strada, piena di curve e soprattutto poco trafficata, su 10 Km solo un trattore ed un nonno con Fiat 850 sport e consorte aggrappata alla maniglia (non ho capito ancora se la macchina reggeva lei o era lei a reggere tutta la vettura). Si sbuca a Brozzo, si gira a sinistra e si discente la statale della Val Trompia.

In tutto, circa 260 Km di curve, belle strade e panorami montani di rara bellezza. A volte ci spariamo un sacco di Km per farci solo un piccolo tratto di strada piacevole, quando dietro l’angolo della nostra provincia c’è tutto quello che vogliamo.

Componenti del gruppetto Paolo, Monia, Ale, Loredana e Alessandro.

 

Testo e foto: Paolo (Rombo di Tuono)

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