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VIAGGIO IN TOSCANA

 

 

08 agosto 2006

 

Questa mattina mi sono svegliato con un po' di agitazione, sapevo che dovevo partire di buon ora, ma tra una cosa e l'altra sono riuscito a mettermi in sella verso le 9:00. Che dire... mi aspettava un lungo viaggio alla ricerca di cosa? Forse di nulla, forse voglio solo provare quali sono effettivamente le mie capacità ed il mio coraggio nell'affrontare esperienze non preventivamente organizzate. in autostrada mi sono bevuto tutti d'un fiato quasi 150 km. Mi sono fermato fra Reggio Emilia e Modena dove ho conosciuto 2 ragazzi in Harley che andavano in Puglia e poi un altro che andava in Calabria, con questi ho scambiato 4 chiacchiere sulla strada e sul tempo. Non so perché in quei pochi momenti non mi sono sentito solo, ho sentito che anche altri come me affrontavano un viaggio ancora più lungo. Fatto rifornimento alla Poderosa mi sono rimesso in viaggio, ho passato Bologna, Firenze e mi sono diretto verso Siena per raggiungere la mia meta al più presto visto che il tempo andava peggiorando. Sono uscito a Colle Val d'Elsa per cercare un bivacco di qualsiasi genere. Ho chiesto di hotel, affittacamere, ma nulla di nulla. Sono arrivato fino a Monteriggioni dove sono riuscito a trovare un campeggio... finalmente per qualche momento ho creduto di dover piantare la tenda sotto 2 alberi... non ci speravo più ormai di riuscire a trovare qualcosa per la notte. Messa la tenda, ho deciso di farmi un giretto in paese. Il castello di Monteriggioni, che dire… è fantastico. Un piccolo castello con annesso il suo borgo, mi sono seduto a mangiare un panino... intorno a me un sacco di gente che guardava ammirato questo posto fuori dal nostro tempo. Per fortuna il tempo ha retto e allora ho fatto ancora un giretto nelle valli vicine. Non ho parole, solo sentimenti meravigliati da tanta bellezza: vallate incantevoli, immense distese di campi coltivati che cambiano colore passando dal rosso al giallo ocra fino al verde smeraldo… un sali scendi di emozioni. Quanto avrei voluto che qui con me ci fosse Linda per apprezzare con lei queste meraviglie, mi manca tanto. Ritornando in campeggio ho fatto una doccia e mi sono riposato, quindi ho atteso l’ora di cena e poi a dormire, "domani si riparte".

 

09 agosto 2006

Smontata la tenda faccio colazione e poi via, “on the road” verso nuove mete. La mia prima tappa è Sovicille, un paese vicino a Siena ma non mi fermo proseguo invece verso Rosia e poi Torri, un piccolo paesino arroccato sulla collina, un paesino dove sembra che il tempo si sia fermato: pochi abitanti che al mio passaggio guardavano sorridenti e incuriositi, cosa si chiederanno? Non so, ma io rispondo con un sorriso ad ogni saluto. Devo dire che fino ad ora ho incontrato persone molto disponibili, sempre pronte a darmi delle indicazioni (bella gente i toscani!!!). Uscito da Torri mi dirigo verso Chiusino, altro paese molto bello, mi fermo, lascio la moto parcheggiata e mi faccio un giro nei vicoli stretti. Case abitate da persone anziane che, senza indugiare, anche loro un sorriso me lo hanno regalato. Passeggio un po’, guardo, ammiro e ascolto la gente che parla (mi piace come si esprimono!). una cosa che mi ha particolarmente colpito è stato guardare dentro le case e notare che quasi tutti hanno lunghi tavoli con tante sedie… me li immagino tutti riuniti la domenica o durante le feste a mangiare fiorentine e a bere chianti!!! Qui tutto è bello, tutto è tranquillo i ritmi di vita sono rallentati. Le botteghe, i bar, le salumerie, le macellerie tutto è come 20 anni fa al mio paese; un area familiare dimenticata nei meandri del mio cuore. Persino una donna con un foulard in testa che lavava in un catino. In questi paesi si vive una vita sicuramente più genuina e rilassata. Penso a quanto siano fortunati a vivere qui, e non nei ritmi forsennati delle città. Fino a qui tutto bello: posti, paesaggi, strade ma poi da Chiusdino fino a Follonica è stato un po’ deludente, sarà meglio domani.

 

10 agosto 2006

Mi sveglio ad ogni ora della notte, il posto non mi piace e non vedo l’ora di partire. Finalmente salgo in sella e decido come prima meta Cecina. L’Aurelia, che costeggia il mare, è bella ma c’è troppo traffico e non mi permette di godere del paesaggio, solo un piccolo squarcio mi colpisce, dei pini marittimi, giganteschi, nella loro grandezza e nel cielo terso sembravano disegnati, anzi, dipinti. Il mio viaggio procede verso Montescudaio, finalmente ritrovo i paesaggi che sogno, vallate natura e curve per il godimento della mia moto. Entro nel paese, mi faccio un giro fino a trovarmi in una piazza con una chiesa e un panorama bellissimo, colline verdi e all’orizzonte il mare… scatto un paio di foto e riparto. La strada diventa sempre più interessante, mi ritrovo in un lunghissimo viale nei pressi di Bolgheri che è accompagnato sia a destra che a sinistra da cipressi. Arrivato a Castagneto decido di fermarmi per pranzo, trovo un bel ristorante che da su una vallata meravigliosa e all’orizzonte… il mare e mi sembra di vedere l’isola d’Elba. Dopo pranzo riparto e mi dirigo verso Monterotondo e lì resto stupito: vedo un grosso, che dico grosso, un enorme ciminiera che spunta dalla montagna, sembra un cappello a cilindro, poi capisco… un tubo di scarico tipo centrale nucleare. Durante il tragitto infine realizzo che quella è una zona geotermica e l’enel ne ha deturpato l’ambiente. Non c’è solo una ciminiera ma moltissime centrali sparse in tutta la zona, tubi per il vapore che percorrono le vallate ed i centri abitati. L’enel ha rovinato tutto, è così fino a Castelnuovo e Lardarello. Procedo senza fermarmi e devo dire che la stanchezza si fa sentire, ma il ritorno di paesaggi incantevoli dove l’orizzonte non ha limite mi da la forza di proseguire. Eccomi nelle vicinanze di Volterra. Per fortuna sulla strada trovo un osteria che affitta camere e mi fermo per un riposino ed anche per la notte. Dopo cena faccio un giro a Volterra che dista 15 Km. Parcheggio la moto e con calma mi avvicino al centro, poca gente, stradine illuminate fiocamente da luci medievali e negozi con articoli in alabastro in bella mostra. Arrivato nella piazza dei Priori mi siedo e ascolto un menestrello suonare la sua chitarra, mi sento completamente avvolto da un'aura surreale e guardo quella piazza come se nulla più mi fosse in grado di turbarmi. Una pace che da tempo non sentivo. Non so quanto tempo abbia passato in quel luogo, volevo però che quel tempo non finisse mai, non volevo che quella pace che provavo si disperdesse, ma poi, vittima anch’io di questo tempo, decido di ritornare in camera e finalmente dormo in un letto comodo e pulito. Domani si torna a casa. 

 

11 agosto 2006

La mattina carico i bagagli e riparto, mi dirigo ancora a Volterra per acquistare delle cartoline, la città è diversa: piena di turisti e di traffico locale, ma poco importa, si sta bene ed io non me ne voglio andare. Il richiamo di casa però, mi fa tornare con i piedi per terra, quindi riparto. Il paesaggio, sempre più incantevole, mi ha accompagnato fino alla squallida tangenziale che da Siena porta all’imbocco dell’autostrada di Firenze. Il viaggio di ritorno non  è stato dei migliori. Il tempo era brutto ed ho patito il freddo. Eccomi arrivato a casa, ho trovato tutto come prima… seduto nel familiare salotto di casa penso a quanto è grande e bella la natura e a quanto siamo piccoli noi uomini. Piccoli punti innanzi ad essa ma tanto perfidi da distruggerla per i nostri miserabili lussi. Se guardassimo il mondo dallo spazio vedremmo solo oceani e foreste ma non l’uomo… adesso so perché, non varrebbe la pena essere visti. Questa riflessione mi porta a convincermi che la vita e la natura vanno vissute e salvaguardate perché noi uomini facciamo parte di esse.

 

Testo e foto Danilo (atomo.40)

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